Mi sono preso una sbandata colossale

Apr 29

Sulle premesse

Mi sono accostato alla mia vita con false premesse. Solo ora capisco quanto fossero sbagliate; errori di infanzia. Ho sempre pensato “per una persona del mio tipo, le premesse devono essere di questo tipo”, credendo che tutta la mia esistenza a venire avrebbe perfettamente aderito ad esse. Ma non è così, ora mi appare logico che non fosse così, che non lo sia mai fisiologicamente stato. Eccetto per i primi, ignari anni da infante, è solo un pregiudizio e un puntiglio credere di avere uno svolgimento della propria vita orientato in un senso piuttosto che in un altro. Le mie premesse erano tutte errate, tutto ciò sui cui ho fondato le mie scelte, su cui ho sperato di poggiare il mio futuro, era sfalsato, filtrato da miei vecchi pregiudizi. Ora non so chi sono, quali premesse mi stanno guardando le spalle, dove andrò a finire, perché.


Apr 28

Pianos Become the Teeth - I’ll Get By



Apr 23

Get lost

Questi ricordi appartengono ad un passato vicino, ad un passato ancora tangibile, con cui ancora fare i conti, eppure le sensazioni che provo sono ascrivibili a nostalgie di infanzie lontane e irrimediabilmente perse. Tocco il mio letto, il mio vecchio letto, il mio letto di sempre, il letto in cui da più di un anno avevo scelto di non dormire; questo passato così vicino, così vivo, non può sconvolgermi così tanto. Nulla è perduto, ancora. Tutto è perfettamente recuperabile, spero. Questo mio letto nell’ultimo anno ha ospitato un altro corpo, altri pensieri, è stato la culla di altri sogni. E ieri notte lo è stato delle mie paure. Ma mi ripeto che nulla è perduto, non ancora.

“Buonanotte, Leo”

“Buonanotte, Manu”



Apr 19

Apr 18
Fotografia di Rodrigo Abd, APAhmed scoppia in lacrime al funerale del padre, Abdulaziz Abu Ahmed Khrer, ucciso dal proiettile di un cecchino. 


Premi Pulitzer per la fotografia: la Siria protagonista - National Geographic

Fotografia di Rodrigo Abd, AP

Ahmed scoppia in lacrime al funerale del padre, Abdulaziz Abu Ahmed Khrer, ucciso dal proiettile di un cecchino. 


Mi sveglio da straniero in un luogo mai visto prima, tuttavia

Contravvenendo a ciò che mi ero da sempre implicitamente imposto, ho cancellato un post. più di uno. sono venuto meno all’autenticita e spontaneità di un blog, l’ho inficiato forse per sempre. credevo di aver capito tutto della vita, ma mi sbagliavo. ora nutro una profonda vergogna nei miei confronti. ho un’ombra che mi attanaglia e non molla. il post era quello in cui criticavo le tipe che amano abbuffarsi di schifezze e ostentare questa loro passione tramite social network. gli altri non li ricordo.


Mar 8

Donna! Oggi festeggi la tua ritrovata dignità e autonomia dal potere maschile, la tua emancipazione sacrosanta in questa società fallocentrica! Festeggia questa ricorrenza, perché ricordati che capita una volta all’anno, e vatti a divertire. Quale modo migliore di affermare la propria dignità di donna, se non andando a vedere uno spogliarello? Emancipazione vera, lo spogliarello maschile, dove sei tu che paghi l’uomo, dove è un uomo a spogliarsi per te, dove sei tu che pretendi un servizio di questo tipo con tono perentorio e portafoglio in mano, e guai se non ti viene dato! Perché ti sarai anche liberata dalla schiavitù degli uomini, ma del cazzo sei ancora succube, ammettilo. Porcona! 


Mar 4
diglielo un po’!

diglielo un po’!


Mar 2

Sedi vacanti

Il mondo è allo sbando; il Papa si è dimesso, L’Italia non gode ancora una volta di un governo serio, o quanto meno omogeneo. C’è un mucchio di gente preoccupata per questa difficile situazione, per così dire di ridimensionamento di poteri e istituzioni un tempo ritenuti intoccabili, e c’è un mucchio di altra gente che invece ne ride, con quel pizzico di disillusione popolare (“Tanto la politica è una merda, e pure il Papa pensa solo ai cazzi suoi”) e insomma, è tutto molto divertente e interessante. Non è il caso di parlare di svolte epocali, perché con un po’ di tempo e di pazienza tutto tornerà a scorrere, schifosamente, come prima, con una sede papale non più vacante e un parlamento di intrallazzatori. Ma non voglio fare del qualunquismo. Perché io spero in un papa nero e in una politica vera, fatta di ideali. Certo, “spero” in maniera disinteressata, poiché in quanto ateo non me ne può fregare di meno delle sorti della chiesa cattolica, e perché in quanto giovincello di solo 19 anni mi sento lontano anni luce da qualunque iniziativa parlamentare. Ma è comunque una speranza, anzi un tandem di speranze, che se reso possibile, mi farebbe piacere. Al di là di ciò però, non rimane che scagliarsi contro i fedeli paladini delle istituzioni e dei poteri costituiti, contro gli alfieri del “palazzo” e del “pontificato”, contro i servi, grotteschi, di un sistema gerarchico ormai antico e inutile, atto solo a mantenere la paura nelle coscienze e il rispetto di fantomatiche leggi e dogmi di cui non se ne sente più il bisogno. Ecco, guardate, fottuti autocrati tronfi e boriosi, guardate come il potere possa logorare anche e soprattutto chi ce l’ha, come possa uccidersi da solo, come possa annientare le sue stesse regole! Forse se voi tutti vi foste incazzati un po’ di più quanto era vostro diritto e dovere farlo, invece di piegare le vostre teste da pecoroni quali siete di fronte un sedicente “capo”, non saremmo qui ora a prendervi per il culo. 


Mar 1

marzo in the panchine


 

 

(via unmatto)


Feb 25

l’oppio ci vuole, dio cane


Fu così che ad un tratto mi trovai costretto ad odiare l’umanità tutta.